Mondiali e false partenze: colpa di premi troppo alti?

Mondiali e false partenze: colpa di premi troppo alti?

L’inizio del Mondiale di calcio ha dato alcune indicazioni interessanti in relazione all’incidenza della motivazione sull’approccio ad una competizione sportiva.
In particolare, risulta molto curiosa la tabella pubblicata da calcioefinanza.it, nella quale si fa riferimento ai premi promessi dalle varie Federazioni ai calciatori delle Nazionali in caso di vittoria finale.

I dati mostrano un incentivo estremamente consistente per la Spagna (720mila euro a testa), campione uscente, l’Uruguay (534mila euro) e  l’Argentina (510mila). A seguire l’Inghilterra (430), la Francia ed il Brasile. L’Italia è 9° in classifica con un premio di 250mila euro.

Tolte l’Argentina, (vittoriosa ma tuttavia tutt’altro che straripante) e la Francia (vittoriosa  contro la non esaltante Honduras), l’esordio della Spagna (pessimo), dell’Uruguay (sconfitto dalla Costa Rica) ma anche quello faticoso del Brasile, passando per quello non brillante dell’Inghilterra contro gli azzurri, ci fornisce un quadro definito di quanto possa incidere negativamente una possibile prevalenza della motivazione estrinseca rispetto a quella intrinseca nella performance. Unica eccezione il Portogallo che, nonostante premi non altissimi, ha subito una pesante sconfitta dalla pur “austera” Germania.

L’inizio del Mondiale dei campioni in carica, che tra l’altro hanno visto un ulteriore aumento dell’incentivo alla vittoria rispetto alla precedente edizione del torneo, lascia presagire la necessità di aver dovuto incrementare il rinforzo esterno per colmare un ipotizzabile calo motivazionale intrinseco da colmare alla vigilia, con esiti insoddisfacenti. Una mossa spesso attuata laddove le vittorie consecutive di un gruppo possano metter in atto un tendenziale appagamento. Pur in attesa di un reazione d’orgoglio di un leone ferito da parte della Spagna, non possiamo non notare la stranezza di questa apparente coincidenza.

Se pensiamo infatti che la Germania e l’Italia sono le uniche squadre “attese” alla vigilia ad aver avuto un inizio globalmente positivo (e con premi ben inferiori a quelli spagnoli) è facile notare come le Nazionali più sorprendenti e positive alla prima gara non compaiono nella tabella degli incentivi più onerosi: Olanda, Messico, Costa Rica, Cile, Colombia, Stati Uniti, Svizzera.

Piccoli ma significativi segnali di quanto possa influire la psicologia sull’atteggiamento complessivo di una squadra nei confronti di un “appuntamento con il campo”. Certamente l’incentivo economico non è l’unico elemento estrinseco in gioco in questo mondiale (lo sono anche il successo, la visibilità mediatica, il ritorno di immagine). Tuttavia possiamo ipotizzare che calciatori meno ambiti sul piano internazionale possano cercare nel Mondiale di calcio un’occasione per mostrare le proprie qualità ed il proprio talento anche per stupire e per ribaltare qualche pronostico negativo, facendo leva proprio sull’arma migliore, ovvero la “determinazione“.

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[author] [author_image timthumb=’on’]https://www.calcioscouting.com/wp-content/uploads/2012/08/fabio-ciuffini.jpg[/author_image] [author_info]Dr Fabio Ciuffini, Psicologo, Consulente Area Psicologia dello Sport[/author_info] [/author]

 

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