Vincere e convincere…,oppure formare?

Vincere e convincere…,oppure formare? 

Si parla di futuro, di giovani calciatori, questa é la premessa di questo breve post. E quando parlo di giovani parlo di ragazzi di tutti i livelli, anche di quelli bravi, che già sono stati selezionati da squadre professionistiche.

Parecchi lettori diranno: “ma quanto è ripetitivo questo…,dice sempre le stesse cose!”

É vero, hai ragione, è probabile che sia ripetitivo nel trattare l’argomento, ma é un dato di fatto inconfutabile quello che ci viene mostrato quotidianamente dai campi sparsi qua e là in varie zone della nostra bella Italia che, a dirla tutta, non fa proprio una bella figura a livello internazionale nel “formare talenti calcistici“, come invece é ormai consuetudine in altre realtà europee a noi vicine.

Più che il sottoscritto, è probabile che a essere ripetitivi, sono tutti coloro che parlano indicando una strada da percorrere per rilanciare il calcio italiano e poi ne prendano un’altra, spesso in direzione opposta! Mi resta dunque difficile, allo stato dell’arte, intravedere un futuro positivo per i nostri giovani calciatori!

Il motto che ancora va per la maggiore é sempre il solito:

vincere partite e campionati per dimostrare (noi allenatori!) quanto siamo bravi (alle società)…,così da poter autoincensarsi e dire al mondo: quanto ne capisco di calcio!

L’obiettivo “primario” rimane, al di là di ogni promessa di cambiamento: vincere e convincere. Ora, subito, immediatamente!

Vincere e convincere per se stessi.

Vincere e convincere per compiacere.

Vincere e convincere per essere riconfermato.

Ogni società é libera di fare la sua scelta operativa, di scegliere le persone di fiducia e un proprio organigramma; da allenatore mi auguro che la vera rivoluzione sia fatta sulle competenze e sulla programmazione in modo tale che l’obiettivo dichiarato sia impostato su parametri a “misura di ragazzo”, tali da poter dare al “talento modo e tempo di esprimersi”.

E allora la speranza di chi ama il calcio giovanile e i loro attori principali é quella che, all’esasperazione della vittoria ad ogni costo e in tempi brevi, si contrapponga il tempo “dell’attesa paziente“, di chi “agevola e contribuisce alla crescita del talento“. 

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5 Replies to “Vincere e convincere…,oppure formare?”

    • CalcioScouting

      Salve Nicola, direi che è possibile farlo se la priorità non è vincere ma formare.
      Il risultato dovrebbe arrivare attraverso uno sviluppo armonico dei giovani e non in conseguenza di una preponderante attenzione alla vittoria.
      Mi verrebbe da dire che possiamo “formare, convincere e vincere….”. In ordine, appunto, di priorità.
      Saluti
      Fabio Ciuffini

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