Mental Training: il controllo delle emozioni nell’allenatore

Mental Training: il controllo delle emozioni nell’allenatore

Uno degli aspetti più importanti nell’allenamento mentale di un tecnico è certamente riferibile al controllo delle emozioni, reazioni affettive di breve o lunga durata che si innescano a seguito di eventi esterni ed in grado di attivare specifiche reazioni fisiologiche.

Tutti gli allenatori sanno quanto possa incidere lo stato emotivo di un ragazzo nel determinare la sua prestazione sul campo. Ma ancora in pochi, pochissimi sanno quanto lo stesso aspetto emotivo sia decisivo per la pertrainerformance dello stesso tecnico e quanto tale aspetto possa “impattare” sulle reazioni di squadra.

L’emozione è infatti una componente capace di influenzare le sue scelte sul campo, la comunicazione coi ragazzi, la gestione delle relazioni all’interno di una società e di un gruppo di lavoro. È pertanto elemento centrale nella gestione delle dinamiche relazionali di un gruppo.

La preparazione psicologica consente di tracciare, così come accadde all’atleta, un “profilo emozionale” del mister identificandone le emozioni positive e negative che ricadono sul suo modo di operare e gestire gli eventi sul campo. Il controllo emotivo richiama perciò un concetto chiave, quello di consapevolezza.

Uno degli elementi impiegabili nella preparazione psicologica di un allenatore è la visualizzazione (imagery). Essa consente di anticipare e “rivivere” mentalmente” una serie di vissuti che l’allenatore può esperire in specifici frangenti della gestione del gruppo o dell’evento sportivo. Pensiamo al primo giorno di ritiro, al pre-partita, all’intervallo di una gara importante, al post-partita ed all’adrenalina che accompagna la competizione e l’agonismo.

L’imagery potrebbe aiutare il mister ad attivare le sensazioni emotive e corporee vissute in questi specifici frangenti visualizzandosi ad esempio dall’esterno (in modo dissociato, come se fosse attore di un film) o dall’interno (associato, ovvero guardando gli eventi immaginati mediante i propri occhi), potendo contare pertanto su una tecnica in grado di aumentare l’autopercezione del proprio comportamento.

Riassumendo, la preparazione psicologica, dal punto di vista emotivo, risulta quindi utilissima per:

[feature_box style=”3″ only_advanced=”There%20are%20no%20title%20options%20for%20the%20choosen%20style” alignment=”center”]

  • sviluppare adeguate competenze emotive in fase di gestione della sconfitta o della vittoria (pensiamo alla paura di vincere che spesso attanaglia alcuni gruppi o alla paura di perdere)

  • identificare quei segnali comunicativi del proprio modo di operare, derivanti dalle emozioni vissute, che siano adatti, congrui e funzionali allo specifico momento vissuto dalla sua squadra.

  • Incentivare l’autocontrollo

  • Entrare maggiormente in contatto con se stessi

  • Favorire maggior empatia rispetto ai vissuti dei ragazzi

  • Gestire lo stress o l’ansia collegata alla competizione sportiva

[/feature_box]

 

HOME

Dr Fabio Ciuffini, Psicologo dello Sport.
Sito Web personale

foto: repubblica.it
Please follow and like us:
error
Previous Article
Next Article

One Reply to “Mental Training: il controllo delle emozioni nell’allenatore”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

BENVENUTI SU CALCIOSCOUTING

Seguici e Condividi!

Follow by Email
Facebook
Google+
Twitter
LINKEDIN

Analisi psicotecnica del Potenziale

Preparazione Mentale per Atleti

Mental Training per Calciatori

La nostra Pagina Facebook

Modulo di Contatto

Giugno: 2015
L M M G V S D
« Mag   Lug »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

Archivi

Partnership

Invalid slider id. Master Slider ID must be a valid number.