La relazione con i compagni

La relazione con i compagni

In contributi precedenti abbiamo analizzato l’importanza della relazione sociale nell’osservazione del giovane talento soffermandoci sulle dinamiche nei confronti dell’arbitro e dell’allenatore/staff.

In questo contributo approfondiamo invece l’aspetto correlato al dialogo ed interazione con i compagni di squadra. Elementi che si riflettono inevitabilmente e direttamente nel comportamento manifesto in campo.

Come in una sorta di sociogramma, la circolazione della palla segnala il rapporto tra i ragazzi, considerando che la scelta del passaggio non è mai solo funzionale al momento di gioco ma dipende anche da quanto il destinatario dello stesso sia in grado, tanto per fare un esempio, di trasmettere sicurezza ai compagni. Un talento può essere tale anche quando viene scelto dagli altri calciatori con una significativa frequenza, quando cioè la soluzione che prevede il suo coinvolgimento attivo è, sostanzialmente, preferita rispetto ad altre.

Un giovane che appare isolato nella circolazione della palla potrebbe difettare in termini di controllo e padronanza, oppure potrebbe essere escluso a causa di uno scarso feeling dal punto di vista sociale. La maturazione di un talento deve infatti prevedere anche l’inserimento in contesti di gioco adeguatamente ricettivi che devono essere favoriti pertanto sia dalle competenze trasversali (quindi non esclusivamente di natura tecnica) di un allenatore sia da quelle del ragazzo stesso.

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Pertanto,  una sua tendenza alla passività ed una difficoltà ad integrarsi in un gruppo possono segnalarne alcune possibili caratteristiche di personalità su cui dover intervenire per facilitare l’emergere del talento tecnico e di quello, appunto, relazionale. In questo senso l’osservatore dovrebbe poter contare su informazioni in grado di segnalare criticità e margini di miglioramento predittivi di un calciatore potenzialmente valorizzabile dal punto di vista sportivo e calcistico ma anche personale e psicologico.

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La componente relazionale deve dunque poter essere valutata anche con osservazioni mirate a momenti extra-campo, ad esempio durante sedute di riscaldamento e momenti dialogo con i compagni in cui emerga con chiarezza la capacità di coping ed adattamento del giovane calciatore al contesto sociale vissuto.

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