Cos’è l’energia psichica? Come influisce sulla prestazione di un calciatore?

Che cos’è l’energia psichica? Come influisce sulla prestazione di un calciatore?

L’energia psichica indica l’attivazione della mente e l’intensità con cui questo processo si manifesta.

Essa influisce in modo molto significativo sulla prestazione in quanto, in concatenazione con altri fattori, può essere positivamente o negativamente in grado di condizionare la performance del calciatore.

Se l’energia psichica è infatti associata con una situazione di notevole stress (ad esempio per un giovane calciatore un ambiente ostile, l’eccessiva pressione di un allenatore o le aspettative troppo alte dei compagni, oppure una pressione negativa che deriva da personali esigenze di successo individuali), essa determina un accrescimento di ansia e di rabbia, che generano spesso risposte aggressive e poco funzionali al mantenimento della concentrazione sul campo.

Al contrario, quando l’energia psichica si associa ad una situazione di basso stress, facilita molto la prestazione, in quando agevola l’insorgere di uno stato di benessere, che abbiamo già descritto come stato di flow.

Affinché si renda possibile equilibrare al meglio una condizione di iper attivazione con le caratteristiche dell’ambiente è opportuno che un calciatore sia capace di comprendere e di acquisire consapevolezza circa il proprio livello di stress percepito, in modo tale che, in situazione di eccessiva pressione interna o esterna, possa metter in atto una serie di interventi su se stesso orientati a diminuire stati ansiosi troppo intensi, nervosismo o agitazione.

In questo senso, gli esercizi di respirazione consentono di abbassare il livello di attivazione fisiologica, costituendo una risposta antagonista all’ansia ed alla rabbia stesse.

L’energia psichica non è dunque una variabile indipendente. Tuttavia essa è parzialmente controllabile, anche attraverso interventi indiretti sulla componente situazionale che gravita intorno al calciatore, ad esempio sulle precondizioni che determinano un vissuto di sovradimensionata aspettativa nei confronti del ragazzo.

Dott. Fabio Ciuffini Psicologo dello Sport

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Una risposta

  1. 22 maggio 2017

    […] avviso di conoscere il rapporto tra tale binomio, in modo che il calciatore, regolando la propria attivazione fisiologica ed emozionale, sia in grado di ricalibrare la propria attenzione su livelli qualitativi adeguati […]

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