La promozione dello Sport al pubblico

pubblicoLa promozione dello Sport al pubblico

Le cinque domande di ogni marketing manager o marketing specialist, corrispondono alle famose cinque “W” ossia: (who, where, why, when, how).

Who: a chi è rivolta la campagna marketing
Why: per quale motivo una società sportiva la sta avviando e con quali obiettivi
What: quale prodotto o servizio la società desidera proporre
When: quando è più utile e funzionale lanciare una campagna promozionale
Where: quali siano gli spazi reali o virtuali più congeniali allo scopo

Per il prodotto Sport- calcio è possibile identificare tre fasi di vita del consumatore: socializzazione, partecipazione, impegno.

Nel marketing sportivo bisogna pertanto tenere conto che

  • il consumatore spende beni per ottenere emozioni e ricompense.
  • I Fan pagano i media, le squadre, gli sponsor;
  • Gli sport e gli enti recuperano denaro per investire;
  • I media fanno da intermediari

Il comportamento dei “consumatori sportivi” si basa su:

  • fattori ambientali (epoca, significato, comportamenti, razza, genere, classi norme sociali)
  • fattori individuali (identità, stile di vita, apprendimento, percezione, motivazione , emozione).

Un’altra distinzione da sottolineare riguarda due tipologie di destinatari di una campagna sportiva:

  • gli spettatori, ossia coloro i quali presenziano, pagano e si abbonano
  • i partecipanti, coloro i quali praticano e spendono

Naturalmente, è necessario tenere presente che le persone si approcciano allo sport per aumentare l’autostima, per allontanarsi dalla routine quotidiana, per un benessere fisico e mentale, per generare valori, per il bisogno di “affiliazione” e “fidelizzazione”, per rafforzare legami nelle relazioni.

Il vero punto di contatto tra tifoso e squadra è il luogo di casa, laddove nascono sconfitte  o vittorie: lo stadio, l’arena.

Cosa permette al tifoso di essere più partecipe all’evento sportivo?

  • la facilità di accesso all’impianto,
  • il posto con relativa visibilità dell’evento,
  • il prezzo,
  • l’andamento della stagione,
  • emozioni e sensazioni,
  • presenze importanti all’evento,
  • buona disponibilità di merchandising (compresi food e drink) durate dell’evento,
  • possibilità di essere “comodi” nella struttura, come a casa.

Considerando che il marketing mix tradizionale, si compone delle cosiddette 5 “P” ovvero:

  • Prodotto
  • Promozione
  • Prezzo
  • Posizionamento
  • Promozione

è necessario che lo sport marketer tenga ben presente che i “consumatori di sport” devono essere sempre coinvolti e che maggiore sarà la loro soddisfazione, più consistente sarà la loro posizione nell’investimento.

I destinatari di una campagna di marketing sportivo infatti possono porsi da una prospettiva "non consapevole", per passare gradualmente ad una posizione "leggera", "media" ed infine "pesante" dal punto di vista della propria disponibilità di partecipazione ed investimento globale.

Gli addetti al marketing devono operare naturalmente preoccuparsi in via prioritaria dei destinatari pesanti (quelli più affezionati), coinvolgendo tuttavia anche i media e cercando di stimolare con gradualità i leggeri e i non consapevoli.

Dott.ssa Tania Guaida
Marketing & Comunicazione sportiva
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