Perfezionare la tecnica di base nel settore giovanile

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7 Risposte

  1. Bisogna conoscere i movimenti fondamentali individuali e di collaborazione se si devono insegnare correttamente e velocizzarli. I gesti tecnici devono essere insegnati in movimento con i movimenti specifici. L’autore dell’articolo ha perfettamente ragione: ” L’insegnamento della tecnica di base deve necessariamente e precocemente essere integrato alla componente tattica …. rendere la tecnica funzionale alla tattica “. I movimenti fondamentali sono movimenti complessivi formati da un movimento preliminare (tattico) e da un gesto tecnico. I movimenti preliminari non hanno il contatto con la palla i gesti tecnici si. Sono componibili, perfettamente allenabili e velocizzabili.
    saluti

  2. Roberto Scandroglio ha detto:

    Per completare il discorso: è scritto: ” Cosa diversa è invece insegnare la tecnica di base che risulta cosa difficile anche ai più bravi allenatori di settore giovanile”. Bruno Bolchi ex Consigliere Federale e Luigi Agnolin ex Presidente SGS già nel 2003-2005 hanno affermato su organi Ufficiali L’Allenatore e il Calcio Illustrato che: ..da una quindicina di stagioni quasi tutti gli allenatori dei Settori giovanili anno sposato le “nuove idee” abbandonando l’insegnamento della tecnica, e che nei vivai non si insegna la coordinazione.” Sono passati più di 25 anni. Deduzione: Se si è abbandonato l’insegnamento della tecnica è logico che risulta difficile insegnare la tecnica di base, significa aver perso la capacità di insegnare le coordinazioni specifiche che sono fondamentali , se risulta difficile significa che forse non si sa come si fa …..allora bisognerebbe che gli addetti ai lavori (quelli più aperti al dialogo e alla condivisione) si trovino e si confrontino per dare soluzione a questo problema. saluti

    • CalcioScouting ha detto:

      Caro Roberto. Ti ringrazio per il tuo prezioso contributo. Il richiamo che fai al “dialogo e alla condivisione” credo che riassuma e valorizzi gli intenti di tutti noi; per tale motivo aspetto altri tuoi contributi. Nello specifico penso che in quest’ultimo periodo storico si stanno accavallando tante linee di pensiero differenti nella metodologia di allenamento (meglio chiamarla formazione!) dei giovani calciatori. Ciò ha portato novità, curiosità e innovazione (presunta) ma, allo stesso tempo, un po’ di confusione tra coloro che “formano” i bambini. A mio modesto parere, rimanendo aperto alle novità metodologiche tutte, sono per la semplificazione dei vari approcci metodologici. Fermo restando che un “buon formatore” debba necessariamente conoscere i vari aspetti che contribuiscono alla crescita del giovane calciatore, siano essi di natura tecnica (analitica e applicata), tattica e mentale, è importante ricordarsi che il miglior metodo applicativo per “fare calcio” ce lo indicano proprio i bambini arricchendo il loro “bagaglio motorio” con la sperimentazione e poi con la creatività. Tutto attraverso il gioco! Credo che tutto inizi da questo…Il bravo formatore insegna a sperimentare in forma libera un movimento (schemi motori di base). Il bravo formatore trasmette curiosità. Il bravo formatore crea ad arte problemi motori semplici che il bambino è chiamato in forma autonoma a risolvere. Il bravo formatore fa giocare…,e attraverso il gioco educa al “gesto tecnico”. Un tempo tutto questo i bambini lo facevano meravigliosamente nel calcio di strada…

  3. Roberto Scandroglio ha detto:

    Caro Roberto …….. saluti

  1. 1 dicembre 2016

    […] La valutazione di un giovanissimo calciatore non può prescindere dai fondamentali tecnici indicati dalla tecnica di base. […]

  2. 24 maggio 2017

    […] (dal facile al complesso, dal conosciuto allo sconosciuto) al fine di insegnare la corretta COORDINAZIONE del GESTO (frenata, accelerazione, CdD, CdS) per poi inserirla all’interno di un sistema più […]

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