Simulazioni e autovittimizzazioni

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4 Risposte

  1. Anna Antonucci ha detto:

    La simulazione non denota certo un grande carattere!

    • CalcioScouting ha detto:

      La simulazione è frutto non solo del carattere e della personalità ma anche, come accennato nell’articolo, della cultura sportiva basata sull’inganno, incentivato dal vantaggio che esso purtroppo determina, che non fa altro che rinforzarlo..
      Fabio

  2. andrea ha detto:

    sono pienamente d’accordo con quanto riportato nell’articolo. Essendo istruttore di scuola calcio ritengo che la ns funzione non debba limitarsi ad insegnare esclusivamente nozioni tecnico-tattiche bensì comportamenti e regole necessarie non solo per quelli che continueranno a giocare ma per tutti.
    L’inganno di un gesto che può portarti ad avere un beneficio non guadagnato è per me una cosa grave anche se purtroppo abbastanza normale nello sporto e soprattutto nel calcio.Il comportamento nei confronti degli altri ( arbitro avversari e compagni) lo ritengo talmente fondamentale che una volta in una partita degli esordienti tolsi dal campo 3 giocatori ( pur non avendo sostituzioni) che si erano ” macchiati” di reclami e discussioni non troppo ortodossi nei confronti dell’arbitro . Sottolineo che l’arbitro gli aveva solamente ammoniti.
    Devo però aggiungere che istruttori che hanno le mie stesse idee sono ( ripeto almeno nel calcio) abbastanza rari
    Andrea

    • CalcioScouting ha detto:

      In qualsiasi società di qualsiasi livello è bene improntare la propria attività non sull’inganno ma sulle potenzialità dell’atleta, è lì che bisogna direzionare l’attività educativa. Mi sembra che tu stia percorrendo la strada giusta…

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