Sergio Ramos e il colpo di testa

SERGIO RAMOS: DAVVERO E’ INARRESTABILE SUI PALLONI ALTI?

Non ce ne vogliano i tifosi del Napoli, ma di fronte allo strapotere mostrato da ” El Capitàn” all’interno dei 16 metri di Reina, consapevoli degli altri 80 gol segnati in carriera, molto spesso decisivi, non possiamo non soffermarci sullo stato di grazia di Sergio Ramos, professione: difensore centrale. Andaluso di origine, Ramos nasce calcisticamente come laterale basso a destra nelle giovanili del Siviglia, debuttando molto presto in prima squadra e attirando così le attenzioni dei Galacticos di Madrid, che lo acquistano nel 2005.

Il periodo è complicato per i Blancos, resi, se possibile, ancora più pallidi dall’ultimo Barcellona di Rijkaard prima e dal primo di Guardiola poi, e tale impasse si ripercuote anche sul terzino, continuamente saltato da Ronaldinho e in perenne affanno su Messi; tuttavia, quando non ci sono di mezzo i Blaugrana, Sergio, e con lui il suo Real, si fa ben valere. La svolta arriva nella stagione 2010/2011, quando Josè Mourinho decide di spostarlo al centro della difesa: le sue doti fisiche ne vengono esaltate, e, seppur con qualche imperfezione tecnica, Ramos risulta costantemente tra i migliori difensori della Liga.

Capitano delle Merengues dal 2013, il numero 4 spicca per carisma, leadership e furore… Forse quest’ultimo in quantità eccessiva: è infatti il giocatore con più espulsioni in media a stagione, 2, nella storia del Real Madrid. E forse è proprio questo slancio agonistico uno dei segreti dell’immarcabilità di Sergio Ramos sulle palle alte. Ramos è immarcabile innanzitutto perché è incontenibile: forte fisicamente, utilizza i gomiti al limite della regolarità per farsi spazio e guadagnare un tempo di gioco sull’avversario; inoltre, è molto bravo a sfruttare i movimenti dei compagni, i quali il più delle volte non fanno altro che portargli via l’uomo.

Poi va considerato il fatto che Ramos è dotato, come pochi calciatori al mondo, di un terzo tempo quasi impareggiabile, abbinato alla capacità di rimanere in aria quei centesimi di secondo in più degli altri che fanno la differenza. Eppure ci sono le marcature a uomo. Possibile che siano inutili? Ebbene, il fatto è che il nostro eroe abbina tutte le caratteristiche che abbiamo elencato per tagliare l’area di rigore, sbucare sul primo palo e girare a rete di testa con torsioni del corpo che rasentano la perfezione: questo tipo di giocata, se eseguita alla velocità con la quale la esegue il capitano del Real, è illeggibile entro tempi utili a neutralizzarla. Un po’ come il famoso dribbling di Robben… E non solo, perché il repertorio di Ramos include anche il salto da fermo, l’inserimento a fari spenti, l’acrobazia… Semplicemente letale.

A tutto ciò si aggiunga che il pallone parte quasi sempre dai piedi fatati di Toni Kroos, che in pratica gliela telecomanda sulla testa, e il gioco, per Sergio Ramos, è fatto. Chiedere, per informazioni, ad Atlético Madrid, Bayern Monaco, Napoli e tutte le numerose squadre che questo straordinario difensore ha trafitto e trafiggerà. Ormai è una leggenda, e se solo Fernando Hierro non avesse cominciato la sua carriera da centrocampista offensivo (102 gol complessivi), adesso staremmo parlando di un vero recordman… Chissà però che non ce la faccia davvero a superare il suo predecessore. Se continua così…

Sì, Sergio Ramos è davvero inarrestabile sui palloni alti. Vederlo volare più su di tutti rimane un privilegio, al pari di veder dribblare Messi, calciare Ronaldo, parare Neuer e correre Bale. E noi non possiamo fare altro che applaudire questi fenomeni!

Federico Targetti

Calcio Giovanile&Dintorni

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