Villareal: contesti d’Europa all’avanguardia

VILLAREAL

Nel cuore della coFullSizeRendermunità valenziana si trova Villareal, una delle più piccole realtà calcistiche spagnole. La città con i suoi 50.000 abitanti ha rappresentato in un recente passato la “perla del calcio europeo” in virtù delle 2 semifinali di Coppa UEFA e la semifinale di Champions League persa solamente ai rigori. Dopo un periodo buio che ha visto il sottomarino giallo retrocedere in segunda division, decisiva è stata la volontà del Presidente Fernando Roig Alfonso, in carica dalla stagione 1996/97, di dare un giro di vite al passato: “il momento negativo deve essere vissuto come una svolta per condurre il club ad un nuovo modo di pensare e organizzare il lavoro“, queste le sue affermazioni nel momento della svolta.

Forte di quanto deciso la società ha stabilito che bisognava ripartire dalla Ciudad Deportiva e dall’accademia, fulcro nevralgico dell’attività sportiva e formativa, nonché centrale operativa del lavoro di tutto lo staff. A Raul Herrera (32 anni) e Sergio Navarro (36 anni) sono stati assegnati i ruoli di Direttore dell’accademia il primo, e Direttore di Metodologia dell’allenamento il secondo. La Ciudad Deportiva è uno spazio di 70000 metri quadrati e rappresenta la casa del club.

Con i suoi 9 campi da calcio, di cui 3 in erba naturale e 6 in sintetico garantisce un livello infrastrutturale all’avanguardia dove tutti i calciatori, dalla prima squadra ai più piccoli, possono trovare spazi e competenze di primo livello! Per i bambini più piccoli è inoltre dedicata un’area specifica per l’attività motoria. Nell’edificio residenziale si trova la sala “muscolazione”, la palestra, l’idromassaggio, la piscina,  gli uffici per i numerosi tecnici nonché le camere per ospitare i giovani calciatori dai 1villareal14 anni.

Completano la struttura la sala video, le stanze riunioni, aule studio, sale TV e svago. Un’altro edificio ubicato di fronte al campo della prima squadra è utilizzato per la direzione generale del club. Nonostante la giovane età, Raul Herrera è direttore dell’accademia e lavora per il club da 12 anni dove ha maturato molta esperienza.

Aspetti fondamentali e irrinunciabili per Herrera sono “l’organizzazione e la comunicazione” che, abbinato ad un grande “senso di appartenenza al club“, consente di gestire un settore che conta oltre 700 calciatori dai 3 ai 19 anni, 120 allenatori e 20 persone dedicate ad altri ruoli. Il direttore dell’accademia si occupa prevalentemente della gestione organizzativa, del rapporto con le istituzioni, con gli agenti e con le famiglie dei calciatori della Cantera.

FILOSOFIA

A Villareal c’è una visione d’insieme, da squadra vera. Il lavoro è ben coordinato e organizzato nel dettaglio: a riprova di quanto detto, su diversi campi è possibile riprendere con videocamere apposite gli allenamenti delle squadre e riproporli ai calciatori per analizzarne i contenuti tecnico-tattici. Qui non vengono fatti test sui giocatori. L’unico test è la partita, momento cruciale e determinante per misurare la qualità dei calciatori! Dalle esercitazioni tuttvillareali ne devono trarre un beneficio, per questo tutti i componenti dei reparti devono essere contemporaneamente stimolati all’apprendimento.

La centralità è il calciatore e non il modulo di gioco! Ai calciatori è lasciata libertà di decidere e di commettere errori così da poter sviluppare, con il tempo, una corretta lettura delle situazioni e consentire di dare libero sfogo alla creatività. Sergio Navarro espone con chiarezza i principi metodologici applicati negli allenamenti dove niente è decontestualizzato da ciò che avviene in partita.

Gli allenatori hanno un confronto sull’esercitazione svolta dai ragazzi solo nei tempi di recupero, mentre si limitano ad osservare durante lo svolgimento delle stesse senza mai interromperne lo svolgimento; le interazioni che ne scaturiscono tra docente-discente sono condivise, arricchite e analizzate dal gruppo sotto la direzione attenta del tecnico che guida l’apprendimento. Durante le partite all’allenatore è richiesta partecipazione attiva ma mai invadente nei confronti dei ragazzi, per questo è importante un comportamento mai al di fuori delle righe.

Come detto, l’analisi dei video permette di rivedere il lavoro svolto e le prestazioni degli allievi, ciò consente a quest’ultimi di osservare e capire ciò che fanno. Il video è un riscontro pratico e offre all’allievo l’opportunità di associare un concetto ad un’esperienza di campo vissuta direttamente in “prima persona” così da farla sedimentare a livello mnemonico. Ciò consentirà all’allievo di poter utilizzare quello specifico “gesto o comportamento” acquisito tramite l’analisi video ogni qualvolta la situazione di gioco lo richiederà. 

SCOUTING

Il telecronista ed esperto di calcio spagnolo per Fox Sports, Stefano Borghi, ha parlato del Villarreal: “E’ una squadra straordinaria, dopo la retrocessione è partito un nuovo progetto, ha investito su giovani talenti con uno scouting di livello mondiale. Non è un caso se molti dei calciatori appartenenti al club e autori di un ottimo girone d’andata nel momento in cui scrivo (4° posto con 40 punti – stagione 2015/16) sono nati e cresciuti calcisticamente nella cantera del sottomarino giallo (clicca QUI). Il valore prodotto da un capillare lavoro di scouting, non solo in terra spagnola ma anche in Sud America, ha consentito di realizzare una notevole plusvalenza con la vendita del bomber Luciano Vietto all’Atletico Madrid che in un anno ha triplicato il valore di mercato. Scouting sì, ma anche e soprattutto formazione fin dal primo tesseramento (6 anni), dove i piccoli calciatori dedicano la maggior parte del tempo alla psicomotricità in ambiente dedicato, fattore questo, che apre a livelli cognitivi (attentivi) sempre più fini e pone le basi per una migliore coordinazione generale, indispensabile per l’acquisizione e il perfezionamento del gesto tecnico. 

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Una risposta

  1. 1 marzo 2017

    […] come Vrsaljko e Sansone, di essere ceduti a titolo definitivo all’Atletico Madrid e al Villareal (16 milioni il primo e 13+2 il secondo) così da rimpinguare le casse di un “club […]

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